Concerti 2002 Ravello Cartina di Villa Rufolo
Ravello adagiata sul contrafforte che divide la valle
del Dragone da quella del Reginna, domina dall'alto con i suoi 350 metri
d'altezza dal livello del mare, i paesi sottostanti di Minori e Maiori. Ravello,
tra le gemme più preziose della Costiera Amalfitana, rappresenta un contesto
dove effetti atmosferici, luministici e spaziali determinano una visione
intensa, unica, dal carattere sublime. Ne avvertì l'arcana magia e ne immortalò
il ricordo Giovanni Boccaccio nel suo "Decamerone". Nel 1819 il grande pittore
inglese William Turner soggiornò in Italia, spingendosi fino a Ravello. Gli
schizzi che eseguì della Costiera Amalfitana sono oggi esposti alla Tate Gallery
di Londra. Famosa per la sua atmosfera di grande tranquillità e da un profondo
fascino che ogni angolo di questa cittadina emana, la sua immagine è legata
altresì alle sue ville le cui immagini hanno fatto il giro del mondo.
Sulla destra del Duomo (situato nel centro) una torre
quadrata segnala l'ingresso alla VILLA RUFOLO, complesso di costruzioni
risalenti alla seconda metà del Duecento, edificata da quella che era la più
ricca famiglia della cittadina, quella del mercante
Landolfo Rufolo. La vicenda
della Villa Rufolo è legata nei secoli ai suoi proprietari: i Confalone che la
comprarono dai Rufolo, i Muscettola e i D'Afflitto, che a loro volta la
vendettero nel 1851 allo scozzese Francis Neville Reid, che fece in parte
ristrutturare il palazzo da Michele Ruggiero, divenuto poi direttore degli Scavi
di Pompei. Passato alla famiglia Lacaita è stato nel 1975 rilevato dall'Ente
Provinciale per il Turismo di Salerno.
Dal vestibolo della torre d'ingresso,decorato di archetti intrecciati alle pareti e nelle volta ed avente agli angoli quattro grosse statue simboleggianti la Carità e l'Ospitalità "virtù assiduamente praticate dai Rufolo", attraverso un viale alberato si giunge al palazzo a tre piani. A sinistra è la Torre maggiore, alta circa trenta metri; a destra è il cortile, a pianta quadrata, simile ad un chiostrino. Attraverso il viale si perviene alla terrazza di Riccardo Wagner, così detta perchè quì, il 26 Maggio 1880, la "musicalità di luci e di colori" ispirò al Maestro il quadro scenico del giardino di Klingsor, secondo atto del dramma musicale del Parsifal. Il panorama vertiginoso fa ora da sfondo, ogni estate, al festival wagneriano, tradizionale appuntamento per gli appassionati di musica.
L'altra villa panoramica di Ravello è VILLA CIMBRONE
che da semplice fondo rustico appartenuto all'antica e nobile famiglia ravellese
dei Fusco, venne acquistato prima da un tale Amici di Atrani e successivamente
nel 1904 da Ernest William Beckett che, con maestranze locali in quindici anni
trasformò quel "fondo rustico" in una villa dove si intrecciano "pezzi antichi e
moderni". Il gentiluomo inglese, malato di depressione, dopo aver girato il
mondo decise di stabilire la sua dimora proprio in questo luogo , dove era
riuscito a guarire.
A sinistra si trova un cortile: artistica imitazione
del Chiostro di S.Francesco, illegiadrito da bifore e da archi sviluppantisi da
colonne. Una porta a sinistra immette nella così detta "cripta" - "una terrazza
aperta verso il mare". A destra è una torre di difesa, quadrata e merlata a
quattro piani incorporata al "castello", tutto decorato e d'imitazione a Villa
Rufolo. Attraverso un sentiero si giunge al belvedere, dove si
ammira una statua
bronzea di Mercurio, e poi alla grotta di Eva e al tempio di Bacco in cui sono
custodite le ceneri di lord Beckett. Dal Belvedere si può godere uno dei più
suggestivi panorami del mondo. "Il più bello!" come ebbe a dire il famoso
scrittore Gore Vidal, da anni residente a Ravello.
Da visitare:
-DUOMO: IX secolo. La porta bronzea del Duomo, eseguita nel 1179 a Costantinopoli e "portata a destinazione via mare" come quelle della cattedrale di Amalfi, del S.Salvatore Atrani e della cattedrale di Salerno, è divisa in 54 riquadri rappresentanti Santi, Storie della Passione, leoni e grifi.
-CHIESA DI S.MARIA A GRADILLO: XII secolo.
In questa Chiesa "prendeva solennemente possesso il Capitano generale
dell'intero Ducato Amalfitano" ed i nobili di Ravello "si riunivano per
discutere le cose pubbliche".
-MUSEO DEL CORALLO: Fondato nel 1986 raccoglie manufatti in corallo, cammei, madreperle incise e conchiglie, dall'epoca romana al secolo scorso.